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Dagobertis
DESIPERE EST JURIS GENTIUM - Psicopatologo dell'Università di Jena


Diario


25 maggio 2010

Alcune differenze nella comunicazione dei Social Network e sui Blog

E' necessario cominciare ad esaminare le differenze fra i due strumenti di comunicazione per individuare i diversi tipi di nevrosi conseguenti ad essi.
Il Blog tende ad una comunicazione relativamente estesa e centrata sull'individuo che lo fa. Il blogger, sebbene potenzialmente scriva a tutto il mondo, in fin dei conti scrive per sè e per le anime affini con cui tende a legarsi in rete.  E tuttavia, resta il fatto che, essendo la comunicazione del blog aperta a tutto il mondo, consente una certa osmosi e ricambio, una speranza di sorpresa di incontro, basato sugli interessi cultural intimi delle persone. Questo fa si che si possa determinare una reale conoscenza fra persone in rete, anche in precedenza non conosciute.
Il blog tende ad essere una forma di comunicazione qualitativa.(1)

Nel Social Network (d'ora in poi, SN) in fin dei conti accade l'inverso: stare sul SN significa comunicare:
a) con un numero finito di persone, precisamente individuati, più o meno ampio ma comunque finito.
b) in uno spazio comunicativo che non è individuale, ma collettivo, ed in gran parte predefinito nelle forme e nelle possibilità.

Poichè tutte le comunicazioni scorrono come su un "gobbo", l'individuo tende a sparire nella comunicazione globale relativa alla cerchia finita di "amicizie".
Il SN tende ad essere una forma di comunicazione quantitativa. Nell'SN l'individuo tenderà non tanto a distinguersi (giacchè la sua distinzione non sarebbe quasi percepita), quanto a "fare gruppo", dunque a cercare i punti generali di affinità anzichè i peculiari.
Inoltre, poichè sul SN è praticamente senza senso scrivere qualcosa di più esteso che due o tre frasi, la comuncazione finisce per essere spesso connotata maggiormente dalle tipologie dei "link", dal loro significato simbolico, dal contesto complessivo in cui si colloca la comunicazione ecc.

Per questo motivo, le nevrosi da SN sono assai meno significative e allegre di quelle da Blog. Infatti, in qualche modo le nevrosi nel SN risultano necessariamente compresse, e in ogni caso ridotte a format di tipologia di comportamento di massa.

Ad esempio (tipo 1 di nevrotico da SN), esiste il soggetto che compare nel "gobbo" solo nel manifestare una qualche attività in giochi tipo "Farmville" di Facebook, con messaggi tipo:
 "Ciccio Pasticcio (usiamo un nome fittizio) just harvested their chicken coop and found some Treasured Golden Mystery Eggs, and wants to thank their friends for feeding the chickens!"
Ecco, che un soggetto si manifesti quasi unicamente alla cerchia degli "amici" attraverso questo tipo di messaggi autogenerati dal sistema, e che nessuno ci trovi niente di strano, è certamente un segnale di nevrosi. Che gli "amici" si mettano a nutrire le sue galline virtuali, invece di dirle frasi di conforto quali "ma che c'è, stai male? Ci vediamo stasera se vuoi" , pure.

Ci troviamo insomma di fronte a fenomeni di comportamento nevrotico-comunicativo del tutto inediti e difficili da esplorare, una nuova frontiera della psicopatologia informatica.


Note
(1) Per la nozione di "comunicazione qualititiva"  e per altri elementi contenuti in questo riassunto, si fa riferimento alla trattazione di M.H. Dagobertis - C.Reutemann - A.Senna : Quality and communication in Blogs and Social Networks  - Jena University Press 2010.


18 febbraio 2010

FB killed the blog stars

Nuova rubrica. Si esaminerà qui il comportamento patologico degli individui nei social network.
La ricerca è meno semplice che nel caso dei blog. Infatti, mentre il blogger parla a tutto il mondo, il nevrotico del social network parla solo ai suoi "amici". Pertanto, il ricercatore avrà difficoltà ad avere un quadro complessivo della situazione (mentre gli organizzatori del gioco, volendo, possono sapere tutto).
Non faremo però qui però un abstract della metodologia adottata. Per chi fosse interessato, si rimanda al recente "Facebook patologies" di Dagobertis, Muller, Vogst, Charlton. Iena university press, 12 voll.
Qui riporteremo unicamente, come facemmo per le patologie da blog, le patologie tipiche da Social Network, in forma divulgativa e sintetica.
 




permalink | inviato da M.H. Dagobertis il 18/2/2010 alle 11:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


30 giugno 2009

Tu sei un ... ah ah ... sei un blogger

E' stato di recente rilevato in letteratura scientifica una nuova tendenza retorica del giornalismo (Dagobertis - Haller : Lo sfruttamento retorico delle masse in rete da parte dei main media - Jena University Press 2008).

Il meccanismo in breve: un giornale decide di porre una questione riguardo ad un argomento, sviluppando una qualsivoglia linea su un qualsiasi argomento (ad esempio, l'opposizione ad un regime, un attacco ad un politico locale, o una qualsiasi ipotesi in genere).
Poichè gli internauti e i blogger sono moltissimi, qualsiasi tesi è sostenuta da un numero comunque non piccolo di essi nel mondo. Quindi è sufficiente, per un giornalista, farsi un comodo giretto su internet e rilevare una moltitudine di persone che la sostiene.
A quel punto il gioco è fatto: basta un titolo e due-tre esempi suggestivi (di cui nessuno potrà pretendere nè ottenere la veridicità).
La tesi contraria (sostenuta da altrettanti internauti), può anche non essere proposta, e infatti in genere non viene proposta: poichè in realtà non esisterà mai una autorità che possa far valere un presunto diritto di par condicio.
Anche perchè, non proponendola, si ottiene una legittimazione implicita a quella tesi, con la nota legge "vox populi, vox Dei". Dire "in rete" "gli internauti" "i blogger" vuol dire sussumere in questa categoria l'intera specie, anche prendendone una parte non ben precisata (potrei essere io stesso giornalista sotto mentite spoglie). Pars pro toto ... la parte che sembra opportuno prendere, naturalmente.
La cosa, consente al giornalista di esimersi dal controllo della notizia: se la dicono un certo numero di blogger, o iscritti a facebook o twitter, allora è vox populi, cioè vox Dei, cioè la verità per definizione.

Ciò dà anche luogo ad un processo di causazione multipla ... l'internauta che non si occupa di una questione, si sentirà in colpa perchè, mentre "il mondo dei blogger" è in subbuglio presunto, lui non aveva preso posizione. Sicchè, sentendosi obbligato, anche lui parteciperà al coro di belati così orchestrato.

La cosa, può farsi anche non per scopi politici, ma solo per alimentare una notizia che langue, per riempire il giornale, per fare uno scubbino a buon mercato.
Basta, dicevamo, un titolo suggestivo: ad esempio : Jacko, online le teorie del complotto.
In realtà, a parte pochi fanatici, delle modalità della morte di Jackson non gliene frega niente alla maggioranza dei blogger, specie in Italia. Ma tant'è ... "on line" ...

I blogger, la rete, le finte notizie.
Come uno strumento democratico può divenire un fatto di strumentalizzazione pura.

Il nostro amico Rivelino ha dunque realizzato un remake di una vecchia canzone di Edoardo Bennato ... :

tu sei forte

tu sei bello

tu sei imbattibile

tu sei incorruttibile

tu sei un ah ah ... sei un blogger

tu sei saggio

tu porti la verita'

tu non sei un comune mortale

a te non e' concesso barare

tu sei un ah ah ... sei un blogger

 

tu sei buono

tu sei vero

tu sei onesto

tu sei modesto

tu sei un ah ah cantautore

tu sei semplice

tu sei sicuro

tu sei generoso

tu sei valoroso

tu sei un ah ah sei un blogger

 

tu sei senza macchia

tu sei senza peccato

tu sei intoccabile

tu sei inattaccabile

tu sei un ah ah sei un blogger …

 



19 gennaio 2009

Breve fenomenologia della fica (per un lettore)

Sono stato un po' indaffarato, Rivelino è scappato con un viado di Genova, e il blog è rimasto deserto.
Ma mi ha scritto l'unico mio affezionato lettore, tale Everaldo Bomboni di Forlì, che ringrazio e che mi scrive:
"Sono rimasto un po' scandalizzato dal fatto che Christie's abbia battuto all'asta una fotografia di Louise Ciccone ignuda a cosce aperte, e i giornali on line abbiano riportato quella foto sconcia, sia pure in parte occultata. Ma dove andremo a finire?"

Rispondo (attenzione, in seguito verranno mostrate immagini esplicite).
Credo che lei abbia un po' ragione ma anche un po' torto, oltre ad essere una mosca bianca, non solo perchè si ostina a darmi conto, ma anche perchè ha avuto quella reazione.
La mia reazione personale è stata, lo ammetto, di commozione.
Era da tantissimo che non vedevo una fotografia con l'organo sessuale femminile al naturale, non depilato. Pura poesia, guardi:

Non è meraviglioso? Non si sente quasi l'odore? Non ci restituisce l'affascinante complessità della fica ? (scusi se uso questo termine, ma mi pare più eufonico del paramedico "vagina"). Era dai tempi di Courbet che non veniva portata alla vista del pubblico una rappresentazione così franca di questa cosa meravigliosa.
Però, lei ha anche ragione: la fica deve, in linea di massima, restare nascosta, perchè deve sempre lasciarci una emozione, e a farla vedere troppo, l'emozione viene a scemare.
Il celebre quadro di Courbet, si sa, è stato per tanti anni un oggetto segreto, misterioso nascosto. E anche oggi non lo si può mostrare come se nulla fosse.
I peli, nella fica, sono fondamentali: proprio perchè da un lato rendono in parte nascosto questo organo già di enorme complessità e delicatezza, dall'altro ci presentano un universo bellissimo, selvaggio e delicato insieme, aspro ma collegato con le cose primarie, e dolci, della vita.
Questo è meraviglioso.
Veda, sono le riviste come Playboy, e in generale, le riviste "osè" di ogni genere che rovinano tutto. La fica patinata è sempre un brutto affare (per chi la guarda s'intende ... non per chi la smercia). Quella foto non comparve in una di quelle riviste, perchè troppo vera. Venne infatti pubblicata dopo la acquisita notorietà della CIccone, nel 1985; la foto di Friedlander risale al 1979 e fa parte di un servizio pagato 25 dollari alla allora ventenne Louise.
Alcuni esempi con rapidissimo excursus storico dalle modelle di Playboy nel corso degli anni.
Questa immagine è gradevole (come tutte le altre che mostreremo) ma stupida e falsa (playmate giugno 1962). Licenziosetta, nel suo nascondere maliziosamente, in modo falsamente pudico, proprio le zone erogene. In quell'evocare e nascondere c'è l'essenza della pornografia più abietta.


Prova ne sia quest'altra immagine, Playmate del maggio 1975. Possiamo avanzare alcune considerazioni riguardo allo "sdoganamento del pelo pubico" (ma pettinato e con shampoo) dovuto alla "liberazione sessuale". Ma si notino il braccio della bambolina tenuto per mano dalla modella e quello strano oggetto vicino alla faccia, evidenti allusioni a sessi maschili. Il pelo, lungi dall'essere tutt'uno con l'essenza della fica, costituisce un addobo alla stregua delle calzette rosa.


Nel corso degli anni '80 e '90, esaminiamo due aspetti: il primo, è una sempre maggiore esposizione della fica. Il secondo, ad esso collegato, è il sempre maggiore trattamento del pelo, che tende vieppiù ad essere tosato come una siepe in un giardino all'italiana. Tutto questo ci riporta al nostro teorema iniziale : più la fica tende ad essere oggetto di vista, più deve essere trattata esteticamente, e più si allontana dalla sua vera, reale essenza.
 (Playmate ottobre 1997, tralascio purtroppo diversi passaggi intermedi) :


E' chiaro che la tendenza, andando avanti nel corso degli anni, ha portato ad incrementare il fattore depilatorio con conseguente maggiore esposizione (ma snaturamento) della fica vera e propria.
Gliene dò due esempi, uno cotto ed uno crudo: il primo è una playmate del marzo 2002, il secondo, quasi limite, non è tratto da playboy ma costituisce un esempio di immagini di donne nude come facilmente reperibili in rete.


ed ecco il secondo:


Ecco: benchè la modella di quest'ultima immagine sia assai sfiziosa è evidente che siamo al capolinea di questo processo di esposizione snaturante della fica.
Si rifletta su un paio di aspetti fondamentali:
1) la depilazione espone alla visibilità totale la fica (e dunque, siamo quasi costretti a parlare tout-court di "vagina". A questo punto, è proprio l'organo che deve essere trattato esteticamente: e non a caso, è noto, queste modelle si sottopongono ad interventi di chirurgia plastica per la modellazione delle labbra (non solo quelle a canotto della bocca, s'intende). Ma tutto questo conferma il teorema
(più la fica tende ad essere oggetto di vista, più deve essere trattata esteticamente, e più si allontana dalla sua vera essenza e realtà).
2) Esistono due correlati erotici importanti a ciò : a) l'ingresso alla età puberale si manifesta, anche, con il manifestarsi dei peli pubici. Ora, la loro omissione per mostrare più esplicitamente la vagina significa una regressione sessuale. b) e non a caso, un simile trattamento, evoca principalmente l'atto del cunnilingus che ne verrebbe favorito e reso più gradevole, ma non una semplice e sana vita sessuale. Laddove il sesso è qualcosa di proprio e peculiare, intimo, di ciascun individuo, e non un oggetto da mostrare o da utilizzare.

Concludendo, caro Everaldo, esclamo: viva la fica (elemento di vita e di amore, complesso e metafisico, irriducibile all'immagine), abbasso la vagina (oggetto strumentale da guardare o da usare) .
 


12 luglio 2008

Esperimenti di un concorrente

La geniale dottoressa MARIA STROFA di un istituto universitario concorrente ha pubblicato i risultati di una sua ricerca sul cervello dei blogger.
Molto interessante, consiglio di cliccare a questo link


10 marzo 2008

Le donne in politica per l'Italiano medio

Mi scrive uno dei miei pochi lettori rimasti, il famoso Ermenegildo Strazzabosco da Perugia. Devo premettere che sono un po' turbato, e ritengo la lettura sconsigliabile ad un pubblico non adulto:

****************************

Caro Dagobertis

E' con grande dispiacere che apprendo della mancata candidatura di Elisa Alloro. Diciamolo chiaramente: era proprio un bella figa. E poi, guarda che sito figo. La quintessenza della figa, e anche della fica. Candidi quella lì, e vale 10 candidature di donne, tanto è figa. Tutto il femminino condensato.


Devo ammetterlo: non so perchè, ma comunque la Brambilla mi fa un sanguinaccio bestiale. Qualcosa di laido. Si, fa esplodere il porco che è in me.

Ti immagini scene del tipo di brutalizzarla con la posizione del finanziere di caos calmo, nel suo ufficio con vetrate in cima ad un grattacielo, lì sulla scrivania da manager tirandole i capelli rossi, insultandola (Sei la troia del nano ... e lei, si, la troia si si). Ad un certo punto, suona il telefono : "si ... umh ... Berlusconi? ... no, sto soppesando umf argomenti per la ohoo ..campagna elettoraale uhf .. lo ...grunt ... digli che humf lo chiamo umf dopo aah".   E tu, sei solo uno dei 500 operai suoi dipendenti ...Yeah!
Altro che la sinistra, porca boia!

Sembra quand'ero al liceo: si, le compagne ... sempre lì che ti giudicavano, maschietto di qua, maschietto di là, poi intanto piaceva anche a loro, il maschietto; però con quella storia, eri sotto ricatto morale. Come nella canzone di Elio "vorrei scoparti... porco ... non ti toccherei nemmeno con un fiore ... finocchio!".
Poi, "si però è intelligente" "è una compagna" e via con tutte quelle balle per sentirti contento della tua condizione di appeso per i coglioni. Tutte vestite da fricchettone o da befane. Pulizia talvolta approssimativa. Sempre con questo spoetizzante, tecnico-sindacale utero. Naah!
Invece c'erano quelle lì, fasciste, di destra, tappate di brutto, stronze, coi tacchi, questo fascino del sadomaso, degli indumenti in pelle! Quella roba che a pensarci risvegliava il maschio bruto messo nella gabbia buonista delle compagne. Si.

E noi, chi abbiamo? La Melandri? Vuoi mettere con la Prestigiacomo?
Ci sarà battaglia fra la Prestigiacomo e la Finocchiaro, in Sicilia. Ora, la Finocchiaro non è del tutto un cesso, intendiamoci. Ma ti immagini una scopata con la Finocchiaro? Secondo me, si chiama così perchè a letto gli uomini li sodomizza dopo essersi messo l'uccello di gomma.
Rosy Bindi? Va bè, in confronto alla Livia Turco è bellissima, persino sexy. Povera Rosy: da anni l'oggetto di scherno di questi viriloidi avanzi di night club e/o bordelli quale il parlamentare tipo del Pdl, da Berlusconi a Schifani (non passando per Bondi, così teneramente gay), e tutti i loro correlati nella società "civile". Le battutine, i doppi sensi tipo Nino Taranto, le loro tristi avventure col viagra ... 
No, in fondo, la Rosy è il meglio che abbiamo: ti immagini che ti abbia preparato il lettuccio in stanza separata, tutta bella ordinata, che sa di spik e span, il comodino con la lucina a peretta e la Bibbia,  e con il bravo crocifisso sopra, che ti rimbocchi le coperte, bacino sulla fronte e poi ti lasci da solo con le tue fantasie perverse.

Insomma, ci vuole carne fresca, anche nel mondo dello spettacolo a supporto: la Parietti, la Dandini, persino la Ferillona sono davvero troppo frollate, non stimolano più l'immaginario collettivo. La Litizzetto? iiiii ... almeno la Bindi ti lasciava in pace.
Non potevano candidare, che so, la Bignardi? Non dico che non sia frollata pure lei, ma non so perchè, anche lei mi fa un sanguinaccio bestiale. TI immagini che vai negli studi televisivi, e lei, facendo finta di sbagliare, entra nel tuo camerino mentre sei in mutande tipo Gros Degueulasse  e .... (omisss)

*******************************

Caro Ermenagildo, evviva la sincerità.


20 dicembre 2007

El segreto de Oscar

Cari amici, sono stado molto occupado in questi giuorna a capiri e studiari la politica italiana (in-cre-di-bi-li) e a studiari vostra lingua (ricordati? il significadu de "pompa" e altri cosi).
E anche a seguire il primo paziende de Dagobertis, Biz. Che ricorda in un suo post i 100 (diconse ciento) anni del grande architecto carioca OSCAR NIEMEYER. Quasi come Manliu.

Volete sapere qual'è il suo segretu, de sua longevità e creatividà?
Guardate questu video. Ciao ragazzi.




p.s. Ma come cippa se fa ad incorporari video in cannocchiale???!


30 novembre 2007

Ricevo e volentieri pubblico

Mi scrivi il prof. Dagobertis, dalle nebbie di Jena:

Sono Dagobertis. Carina la battuta finale del tuo primo post, Rivelino. Peccato che sia vecchia come il cucco! Ti ho lasciato in custodia il blog, ma sei un lavativo, Rivelino! Hai letto quel che ti hanno scritto i MIEI lettori?  E Shinistat, necessario per il tuo "esperimento" del cavolo? Se non lo metti, come fai ad analizzare il traffico, col pallottoliere? E le parole chiave indicate da Scusiscende?
Ti ricordo che sei PAGATO CON DENARO PUBBLICO della Comunità Europea, a cui manco hai l'onore d'appartenere!
E poi ci stupiamo se Grillo va a fare il pagliaccio a Bruxelles per i denari che spariscono nel nulla! Ha ragione! Se continua così, sarò costretto a sostituirti! Esigo delle spiegazioni.


Rispondo:

Caro Manliu, su col la vida! Cosè questa ragia, 'sto ringhiu tristi!?
L'Italia è paese meraviglioso e pure Genova, con la genti con l'accento così simili a la mia lingua. Belin belan, Manliu, amigo mio.
Sto facendo intensi stugi su politica italiana, me-ra-vi-glio-sa! Sembra propriu a telenovela! Psicupacia pura! Prodignu e Berlusconi, Veltroni Gini e Fini, Mastella e Casini e tanti altri personaggi veramente in-cre-gi-bi-li! Il partcidu e non il partcidu, cadi e non cadi, mani legade e mani libere, veramente a suspenci non manca.
Su con la vida Manliu! Tu sei tanto tristi perchè stai a Jena, io invece sono a Szena, belàn, che c'è u  mare e anche Beppe Grillo! Ti allego foto de mia sorella Gabriela al Carnival de Rio, per rallegrarti (se fai il bravo, ti invito a Carnevale a ballare samba con mia famiglia, Manliu)

Tanti saludi, tuo Roberto



26 novembre 2007

Experimentciu n°1

Bonjornu, sono il dott. R. Rivelino, faccio partci dell'Istitutu de psicopaciologia informadica de Jena, distacamento de Genua (il nome somiglia no? come dicono qui Szena), direto de Prof. Dagubertcis. Il professor Dagubertcis me ha dato l'incaricu d'occuparme temporaneamenci du blog, lui è molto occupagiu al momento.
Dovete escusarmi del mio italiano, vengo da Brasili ma pensu che possami capirgi, si sbalio mi corigerete. Sono in Italia per qualche mesi.
Dunqui, oggi faremo experimentgiu suggesto dal blogger Raccon.
Al momento, questo blog ha ricevuto 8900 visite.
Vediamo se, inserendo tatichamente parole chiavi, esso avrà una impennata de visite. Esto per vederi quali psicopatologie affettano italiani in intcernet.
Ecco le parole suggeste:

l giornalismo di karl marx è porno su mediaset con tette sulla rai che pompa.

Ajungo : Madame web, prof, Rivelino, Pollari, Sogniebisogni.

Colgo occasioni per chiedere a lettori del Prof : qual'è o significadu de "pompa"? S'è pompa de bicicleta, pompa de calore (de impiantciu termicu) perchè tanto ricercada?
Tette, lo so: quele cose che servono ai meninos, ma ce giuegano gli omini. :-)



20 novembre 2007

Geniale blog-blitzkrieg

Segnaliamo una iniziativa del nostro geniale studente Fiakkadoren (nella foto, durante una esercitazione della squadra di paracadutismo acrobatico della università di Jena)
Il circolino dei Cinghios, il collettivo da lui capitanato, ha occupato i principali spazi blog con il nome "Partito della libertà" o "popolo della libertà".
L'arredamento è scarno, ma accogliente.
Eccone ad esempio uno su Splinder
O quello de Il Cannocchiale.
Ulteriori dettagli sul blog de Il circolino dei cinghios


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